www.aresini.it

 

 

 
 

HOME

 

NUOVA STRADA CICLABILE

NEL PARCO GIOCHI DI VIA COL DI LANA

 

IN QUEL PARCO I BAMBINI GIOCANO E CORRONO SI REALIZZA UN PERICOLOSO

VARCO DI DUE METRI E CINQUANTA SU VIALE RESEGONE. NEI PARCHI,

PER SICUREZZA DEI NOSTRI FIGLI, VIGE IL DIVIETO DI PASSARE IN BICI

 

Una pista ciclabile nel cuore di un parco giochi pubblico dove giocano, corrono, scivolano, si dondolano bambini, realizzata creando un accesso libero di due metri e 50 direttamente su viale Resegone? Possibile che nessuno si sia posto qualche interrogativo in relazione ai pericoli conseguenti?

Da un lato é evidente che così facendo si apre un pericoloso varco nel parco giochi di Col di Lana sul lato viale Resegone. E questo avviene nelle vicinanze proprio delle attrezzature ludiche frequentate dai bambini (scivolo e altalene) con il rischio che i bambini possano allontanarsi dai genitori e raggiungere la sede stradale.

E’ evidente a tutti il pericolo derivante dal far convivere il gioco dei bambini di pochi anni con il passaggio di biciclette. Inutile rammentare che le biciclette, come tutti i mezzi, sono in grado di arrecare danni in caso d’impatto e di collisione soprattutto con dei bambini

.

Non a caso nei nostri parchi cittadini, compreso quello di via Col di Lana, é oggi presente un cartello che vieta il transito alle bici. Di conseguenza, anche il Comune di Arese ha sempre ritenuto pericoloso il transito di bici nei parchi giochi. Del resto i bambini dovrebbero essere più importanti delle biciclette ma forse a qualche appassionato di bicicletta questo sfugge.

 

COSA ANCORA NON FUNZIONA

NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

OLTRE ALLA FONDAMENTALE MANCANZA DI UNA TANGENZIALE ESTERNA IN GRADO DI PORTARE IL TRAFFICO FUORI DA ARESE ED UNA ZTL  IN VIA PER PASSIRANA RISERVATA AI SOLI RESIDENTI DI ARESE ED AI MEZZI PUBBLICI

 

 

SCARICA E CONDIVIDI L'OPUSCOLO DI 16 PAGINE PER COMPRENDERE

COSA ANCORA MANCA E NON FUNZIONA NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

SCARICA QUI IL FILE PDF

 

 
 

 

 

 

 

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

- Ci sono momenti in cui occorre mettere da parte differenza, individualità o appartenenze politiche per informare la cittadinanza. E questo è il momento -