www.aresini.it

 

 

HOME

 

PISTE CICLABILI DELIMITATE

SOLO DA RIGHE

 

UN PERICOLO PER BAMBINI E ANZIANI. AD ARESE SIAMO ABITUATI

 DIVERSAMENTE  E MERITIAMO DI MEGLIO

Osservando il progetto chiunque potrà accorgersi che manca una reale protezione per le piste ciclabili che sono realizzate in sede stradale e separate dalla corsia delle auto semplicemente da segnaletica orizzontale, quindi da una riga bianca e una riga gialla (forse anche rumorose), per un totale di 50 cm.

Questo comporta ovviamente un pericolo per i cittadini che usano la bicicletta in quanto tutti i veicoli a motore, senza un confine invalicabile, potranno facilmente invadere la corsia ciclabile a destra (di 3 metri di larghezza) per superare altre auto ed i bus.

Del resto, nella relazione tecnica di questo progetto, a pagina 9, si sostiene incredibilmente che l’attuale pista ciclabile in sede stradale di via Gran Paradiso é fonte di criticità proprio perché non separata fisicamente dalle corsie dei veicoli!. Come sia possibile estendere questa soluzione, definita dalle stesse premesse del progetto come pericolosa, a tutto l’intervento da 7.4 milioni di Euro rappresenta un mistero.

Per chi avesse dubbi in merito alla situazione attuale di Viale Gran Paradiso qui sotto un video dove si vedono le corsie ciclabili definite dal progetto stesso come causa di problemi di sicurezza per gli utenti deboli (ciclisti) in quanto prive di opportuna separazione fisica dalla sede stradale (ossia ci sono due righe una bianca e una gialla a distanza di 50 cm... esattamente quello che poi viene fatto su tutti gli assi viari interessati dal progetto)

 

(n.b. il video era stato realizzato quando la giunta portava avanti ostinatamente

 l'assurda idea della corsia riservata ai quattro bus)

In relazione ai c.d. marciapiedi trasformati per l'occasione in Ciclo-Pedonali (si spende un patrimonio incredibile per allargarli al massimo di soli 100 cm !) ricordiamo che gli alberi hanno le radici e realizzare un percorso sopra di esse significa tra qualche anno trovarsi con oneri e elevati costi di manutenzione. Inoltre sul marciapiede lato esterno a 50 cm dal ciglio ci saranno i pali dei cartelli stradali. Infine, far convivere ciclisti e pedoni in un continuo zig zag tra alberi, pali e radici è comunque pericoloso e non si capisce il motivo per cui ad Arese dovremmo accontentarci di un intervento degno di altri comuni ma che non rispetta affatto lo stile di Arese. Basta infatti girare per Viale Einaudi, Viale dei Platani, Via Marmolada, Via Leopardi,Via Monviso per rendersi conto di come devono essere le piste ciclabili (separate da un cuscinetto verde dove la sicurezza è garantita dalla separazione fisica e invalicabile con le vetture).

Sarebbe sufficiente guardare e copiare quello che ad Arese c’è già, come in Via dei Platani, Viale Einaudi, Via Leopardi: piste ciclabili protette da cuscinetti verdi per la sicurezza di tutti.

 

Davvero non si comprende il motivo per cui non si voglia replicare la medesima soluzione. 

Anche altri comuni limitrofi come Rho hanno pensato in primo luogo alla sicurezza dei loro abitanti e hanno realizzato quantomeno piste ciclabili separate da uno spartitraffico invalicabile in grado di proteggere realmente i cittadini che si muovono in bici.

La mancanza di una effettiva separazione fisica della pista ciclabile dalla corsia veicolare, comporterà anche un’ulteriore fonte di pericolo: in corrispondenza di accessi laterali quali passi carrabili, parcheggi e strade laterali, le corsie ciclabili saranno, come naturale e diversamente da quanto si vorrebbe far credere nel progetto presentato, costantemente interrotte.

A differenza di quanto accade quando la corsia ciclabile si trova protetta e separata (si pensi all’accesso stradale del supermercato del Giada o in Viale Einaudi), le biciclette non dovranno preoccuparsi solo del pericolo derivante dalle vetture che incroceranno innanzi a loro, ma anche da quello derivante dai veicoli alla loro sinistra che, per svoltare a destra, potranno invadere la zona della corsia ciclabile.

 

 

COSA ANCORA NON FUNZIONA

NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

OLTRE ALLA FONDAMENTALE MANCANZA DI UNA TANGENZIALE ESTERNA IN GRADO DI PORTARE IL TRAFFICO FUORI DA ARESE ED UNA ZTL  IN VIA PER PASSIRANA RISERVATA AI SOLI RESIDENTI DI ARESE ED AI MEZZI PUBBLICI

 

 

SCARICA E CONDIVIDI L'OPUSCOLO DI 16 PAGINE PER COMPRENDERE

COSA ANCORA MANCA E NON FUNZIONA NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

SCARICA QUI IL FILE PDF

 

 
 
 
 
 
 
 
 

 

 

- Ci sono momenti in cui occorre mettere da parte differenza, individualità o appartenenze politiche per informare la cittadinanza. E questo è il momento -