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LA NASCITA DI PASSAPAROLA

 

Nel settembre 2013, dopo l’approvazione del cronoprogramma del progetto di attraversamento per la fluidificazione del traffico in Arese, un piccolo gruppo di persone, accomunate dalla sorpresa e dalla preoccupazione per le conseguenze che quel progetto avrebbe arrecato, decise di informare i cittadini di Arese stampando e distribuendo il primo volantino. Nasceva così Passaparola.

Nonostante i tentativi del Sindaco, della Giunta e delle forze politiche che li sostengono, di far passare quelle informazioni fuorvianti e non veritiere, migliaia sono stati gli aresini che si sono uniti a Passaparola e che hanno partecipato, condiviso e discusso di quello che loro stessi avevano voluto e cercato quando avevano deciso di venire ad abitare ad Arese: la tranquillità, la salute e la sicurezza, privilegi che non volevano perdere.

Il messaggio che oltre 4300 cittadini hanno dato è stato chiaro e inequivocabile, manifestato persino con centinaia di cartelli e manifesti esposti alle finestre delle loro case. Questa aggregazione di intenti ha avuto la sua massima espressione nell’ultima delle tre serate che Passaparola ha tenuto in Auditorium il 31 maggio 2014, durante la quale, oltre alla presentazione delle soluzioni alternative, sono stati posti in luce gli aspetti negativi di quel progetto: le doppie corsie per senso di marcia, l’eliminazione dei parcheggi ai negozi di via Resegone e ai residenti di via Gran Paradiso, l’inutilità dello spartitraffico centrale di via Nuvolari, gli irragionevoli, costosi e inquinanti girotondi cui si volevano costringere gli aresini per l’altrettanto irragionevole divieto di svolta a sinistra, gli insensati danni derivanti da alcuni espropri di proprietà private per fare posto alle rotonde, l’inutilità di una corsia riservata ai pochi mezzi pubblici e per giunta interrotta ovunque, l’assurdità dell’abbattimento di molti alberi sani, la mancanza di semafori per i pedoni, l’inefficacia degli attraversamenti pedonali rialzati e molto altro.

E così, durante l’estate e dopo una pacifica manifestazione in piazza di Passaparola, l’Amministrazione è stata costretta ad apportare alcune modifiche al Progetto: alcune di esse ricalcano quanto suggerito dai cittadini attraverso Passaparola, ma molto manca ancora, manca il cuore del problema, ossia come tenere il traffico fuori da Arese.

Innanzi alla rocambolesca retromarcia della Giunta che con questo ultimo progetto ha sconfessato le sue precedenti certezze, ci chiediamo cosa dicono oggi coloro i quali sostenevano, senza se e senza ma, la bontà assoluta di quello precedente. A chi sosteneva che i semafori non erano previsti in quanto avrebbero fermato il traffico chiediamo oggi: cosa ne pensano delle fermate dei bus in mezzo alla strada? I bus non fermano forse la circolazione ad ogni loro sosta? Chi affermava che lo spartitraffico in via Nuvolari fosse indispensabile come giustifica oggi la decisione di eliminarlo? E’ caduto per caso il tabù del "non é possibile fermare la circolazione"?

Di fronte a tanta confusione ci auguriamo che i fedelissimi della Giunta capiscano che gli atti di fede e la cieca adulazione non contribuiscono in alcun modo al benessere collettivo: quello che serve è un’analisi obiettiva, logica e critica e un reale confronto dialettico.

Crediamo infine che sia giunto il momento di fermarsi e dare finalmente ascolto a tutti quei cittadini che hanno chiesto e chiedono da mesi di mettere i semafori pedonali e ciclabili a chiamata (e non la loro mera predisposizione) a tutela dei nostri figli e dei nostri anziani !!

 

COSA ANCORA NON FUNZIONA

NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

OLTRE ALLA FONDAMENTALE MANCANZA DI UNA TANGENZIALE ESTERNA IN GRADO DI PORTARE IL TRAFFICO FUORI DA ARESE ED UNA ZTL  IN VIA PER PASSIRANA RISERVATA AI SOLI RESIDENTI DI ARESE ED AI MEZZI PUBBLICI

 

 

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COSA ANCORA MANCA E NON FUNZIONA NEL PROGETTO DI VIABILITA'

 

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- Ci sono momenti in cui occorre mettere da parte differenza, individualità o appartenenze politiche per informare la cittadinanza. E questo è il momento -