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LA PIAZZA DEL COMUNE

ED IL METODO "TALEBANO"

(15/03/2018) La piazza del Comune è brutta... nessuno lo mette in dubbio.

 

Tuttavia si consideri che la sua demolizione deriva dal "voto" di   300 cittadini su 20 mila abitanti. Una percentuale pari al 1,5% degli "aventi diritto"  che in un paese normale avrebbe decretato il totale fallimento dell'iniziativa e aperto una riflessione sul perchè di quel 98,5% di totale disinteresse.

 

Una consultazione su un tema urbanistico (ma come i temi di urbanistica non erano esclusi dalle consultazioni ?!)  costata, di fatto, 12 mila euro a tutti noi cittadini.

 

Tramite quella consultazione si è deciso di spendere 400 mila euro (oltre ai costi di progettazione) per abbattere la piazza del comune in quanto semplicemente esteticamente: "brutta". (Quello che salterà fuori dopo i lavori sarà da verificare... al massimo poi si potrà sempre distruggerla ancora una volta con 300 firme e buttare nel Water altri soldi per seguire il senso del gusto di turno .. un po' come facevano i faraoni egiziani) .


Pertanto, oggi sappiamo che sul tema urbanistico non si possono fare referendum ma basta dare 12 mila euro ad una società esterna per raccogliere un manipolo di voti (300) e far partire le ruspe. Quindi da oggi, con 300 firme (noi ne avevamo raccolte oltre 4000!)  si potranno demolire tutti i km di folli piste ciclabili realizzate in mezzo alla strada e volute dal sindaco Palestra e da IOLI e costate, anche quelle, svariati milioni di Euro.

 

Del resto il folle sistema stile "talebano" in uno stato che sconta un debito pubblico spaventoso è stato inaugurato ad Arese.


La fiera dello spreco non ha più confini.

 

La prossima volta che sentiremo dire che bisogna fare sacrifici perché non ci sono soldi nelle casse pubbliche per quello che serve.... ci ricorderemo di chi i soldi pubblici li butta nel wc in questo modo. 

Nel frattempo l'auditorium comunale cade a pezzi nella scuola di viale Einaudi piove dal soffitto... ma ovviamente le priorità sono altre.

 

Quando si arriva a questo punto significa che si è perso il senso del valore del denaro.

 
 
 
 

 

- Ci sono momenti in cui occorre mettere da parte differenza, individualità o appartenenze politiche per informare la cittadinanza. E questo è il momento -